La cooperativa

La seconda edizione

Contest Emanuela Caselli: Te al Centro

Un contest per mettere al centro persone, relazioni e comunità

Il Contest Emanuela Caselli – Te al Centro nasce per valorizzare le idee e i progetti sviluppati all’interno dei servizi di Domus Assistenza, dedicati al benessere delle persone anziane.

La seconda edizione del Contest Emanuela Caselli – Te al Centro ha coinvolto i Servizi di Assistenza Domiciliare (SAD) di Domus Assistenza, chiamati a progettare e raccontare iniziative capaci di rispondere ai bisogni delle persone anziane, favorendo socialità, partecipazione e inclusione.

Un’occasione per condividere esperienze, valorizzare le competenze degli operatori e sperimentare nuovi modi per costruire relazioni significative, dentro e fuori la casa.

Dal bisogno all’idea: progettare insieme

I progetti della seconda edizione hanno mostrato come il lavoro domiciliare, possa diventare anche spazio per creare nuove connessioni tra persone e territorio.

Tra le esperienze presentate, il progetto del SAD Modena Polo 2, vincitore ex aequo, è nato dall’esigenza di contrastare solitudine e isolamento. Persone anziane che abitano vicine sono state coinvolte in attività condivise: laboratori di cucina, attività creative, cura dell’orto e del giardino, teatro, cinema, mostre e gite.

La proposta ha favorito la nascita di nuove relazioni e amicizie, trasformando la vicinanza geografica in un’opportunità di incontro e socialità.

Anche il progetto del SAD Distretto Ceramico Pianura, vincitore ex aequo, ha messo al centro la relazione, attraverso un’esperienza intergenerazionale che ha coinvolto persone anziane e ragazzi del gruppo Babele di Fiorano Modenese. Giochi, racconti ed esperienze condivise hanno creato uno spazio di incontro e di scambio tra generazioni.

Il valore della professionalità nel lavoro domiciliare

Dietro ogni progetto ci sono operatori capaci di ascoltare, osservare e riconoscere i bisogni delle persone, trasformandoli in occasioni di partecipazione.

La professionalità degli operatori si esprime anche nella capacità di costruire relazioni di fiducia, lavorare in équipe e collaborare con famiglie, servizi e realtà del territorio.

Il Contest permette di condividere tali competenze e far circolare idee, che possono contribuire alla qualità degli interventi e crescita dei servizi.

Cosa valorizza Te al Centro
  • l’ascolto dei bisogni e dei desideri delle persone
  • la capacità di costruire relazioni e contrastare l’isolamento
  • la partecipazione alla vita della comunità
  • il dialogo tra generazioni
  • la valorizzazione delle autonomie e delle capacità personali
  • la collaborazione tra operatori, persone, famiglie e territorio
  • la progettazione di attività significative e condivise

Quando la cura diventa relazione

Nel Servizio di Assistenza Domiciliare, la relazione ha un ruolo centrale. Entrare nella quotidianità di una persona significa conoscerne abitudini, interessi e storia, costruendo nel tempo un rapporto basato su fiducia, rispetto e continuità.

Te al Centro valorizza proprio tale dimensione: la cura non è soltanto risposta a un bisogno, ma può diventare accompagnamento, ascolto e possibilità di creare nuove relazioni.

È un modo concreto per mettere la persona al centro e contribuire al suo benessere anche attraverso ciò che accade intorno a lei.

Un Contest che fa crescere la comunità

La seconda edizione di Te al Centro ha raccolto esperienze diverse, accomunate dalla volontà di trovare risposte nuove a bisogni concreti.

Dai progetti è emerso un patrimonio di idee, competenze e relazioni che appartiene non solo ai singoli servizi, ma all’intera Cooperativa.

Perché progettare significa anche questo: ascoltare le persone, condividere competenze e costruire insieme nuove possibilità di benessere.

Durante la cerimonia di premiazione è stato annunciato anche il passaggio di testimone alla nuova edizione 2026. Il Contest è rivolto a tutti i servizi della Cooperativa, affinché ogni settore possa sentirsi parte di questo percorso condiviso. Ciascuno, nel proprio ambito, potrà contribuire con idee, esperienze e progetti capaci di mantenere viva la memoria di Emanuela e i valori di professionalità, dedizione e umanità che hanno caratterizzato il suo percorso.